2025: le 7 tendenze più eccitanti dell’arte contemporanea
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L’arte è una tendenza. Come tutte le tendenze cambia, ovviamente. Cambia grazie alla nostra visione che muta. Cambia dai gusti che evolvono, dalle tecniche che si affinano. Cambia come le date del calendario. E ad inizio anno si fanno delle previsioni, tipo “artoscopo”. Ecco le 7 tendenze nell’arte contemporanea che si prevedono per il 2025.
- New new media art
Da un anno a questa parte, la rapida evoluzione dell’intelligenza artificiale sta rimodellando il nostro modo di pensare a molti aspetti della società: l’arte e il graphic design non ne possono restare immuni.
Per ora l’Intelligenza Artificiale (IA) è stato un comodo strumento d’ideazione, l’anno prossimo potrebbe però diventare pronta per lo show time? Kiser Barnes ( Red Antler ) ne è convinto, prevede che il prossimo anno l’IA passerà dall’essere uno strumento dietro le quinte per processi e schizzi a uno strumento di esecuzione effettivo, creando risorse e contenuti in tempo reale. Il ruolo dell’IA nel design diventerà più diretto, e potrà creare direttamente l’output finale.
- E(xtra)sperimenta
Gli strumenti di progettazione grafica sono diventati estremamente più accessibili. I concorrenti economici di Adobe come Canva sono accessibili a tutti, il che significa che tutti sono designer, o credono di esserlo. Questo porta ad una grande quantità di contenuti. Ma poiché questi programmi si basano così tanto sui modelli, tutto ciò che ne esce sembra uguale. Tra le copie di una copia di una copia, diventa difficile far emergere l’unicità.
Questo però porta un’opportunità, una sfida. Più il sistema si libera di catene e cancelli, più si apre alla sperimentazione. Gli esperti del design si aspettano di vedere continue iterazioni sulla tendenza “non progettata”, più caos, più massimalismo per contrastare la nitidezza, la pulizia e la monotonia che l’algoritmo continuerà inevitabilmente a servirci.
- Scrittura di design
Se nel 2025 raggiungeremo uno stadio in cui l’intelligenza artificiale sarà in grado di creare immagini, video e altri output finali semplicemente leggendo dei prompt di testo, logicamente la scrittura diventerà un’abilità di progettazione sempre più importante.
Articola ciò che fai prima di farlo, pensa e costruiscilo con le parole. Le frasi diventano una guida anziché riferimenti visivi. Questo richiede più tempo ed è più impegnativo, certo, ma apre nuovi mondi e allontana il risultato dalla banalità.
- Ritorno alla realtà
Mentre l’intelligenza artificiale accelera, gli esperti del graphic design ritengono che ci sarà anche un potente movimento nella direzione opposta. Se l’IA corre, contromano troviamo un ritorno al design artigianale, un design incentrato sull’Uomo e sulla connessione umana.
Si vede sempre di più le nuove generazioni tornare al punto di partenza, ritornare verso un’epoca in cui la vita reale, le connessioni genuine, intime e di persona sono sovrane. Le esperienze IRL (nella vita reale) saranno sempre più centrali con un ritorno di dettagli, sfumature e imperfezioni umane.
- Artigianato is the king
Artigianato. Questo sarà un altro alleato che ci difenderà dall’avanzata della IA. C’è stato e ci sarà un crescente apprezzamento per l’artigianato, insieme ad un più ampio rifiuto della produzione di massa e della saturazione digitale.
Parola chiave: personalizzazione. I consumatori vogliono articoli unici, fatti a mano, con un significato personale, che si allontanino dai prodotti della produzione in serie. Questo crea identità e asseconda il bisogno crescente di sostenibilità anche nell’arte. Questa attenzione al consumo ecologico ed etico cammina a braccetto con la produzione lenta e intenzionale dell’artigianato.
- Eco e sostenibile
Il 2025 vedrà sicuramente un aumento dell’attenzione verso la sostenibilità ambientale. Come un campo semi coltivato, l’arte verrà cosparsa dai semi dell’ecocompatibilità e irrorata dall’acqua del riuso. Non solo l’arte fisica vedrà sempre più l’uso di materiali di riciclo, ma anche la digital art verrà (eco)impattata. Sarà un fiorire di NFT e blockchain a basso consumo energetico e iniziative per rendere l’arte digitale più sostenibile.
- Massimalismo minimalista
Di meno, più grande: è questa l’anima del ‘massimalismo minimalista’. Secondo Cat How ( How Studio ), “Il minimalismo è stato un trend di design dominante per molti anni, ma nel 2025, penso che questo trend andrà ad aumentare sempre di più e si mescolerà la semplicità del minimalismo con l’audacia del massimalismo.” Quindi si andrà ad unire le linee pulite e lo spazio bianco del minimalismo con elementi più espressivi e inaspettati: colori vivaci, caratteri massicci e altri elementi eclettici.
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Non saprete mai chi c'è dietro queste parole, forse pazzi, forse dei folli oppure solo esseri umani che raccontano la bellezza perché sono stanchi di vedere il grottesco che c'è in giro.

